COSA SONO LE ENERGIE RINNOVABILI? - YOURENDERPS

Vai ai contenuti

Menu principale:

COSA SONO LE ENERGIE RINNOVABILI?

Rinnovabili sono quelle forme di energia generate da fonti di energia che si rigenerano o non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” e il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Sono alternative alle tradizionali fonti fossili, e in buona percentuale pulite, poiché non rilasciano nell’atmosfera sostanze nocive o climalteranti, come per esempio l’anidride carbonica. Della “famiglia” fanno parte  l’energia idroelettrica, quella solare, eolica, marina e geotermica.

ENERGIA SOLARE: E’ la fonte primaria di energia sulla Terra, essa rende possibile la vita. Dal sole derivano più o meno direttamente quasi tutte le altre fonti energetiche disponibili all’uomo quali i combustibili fossili, l’energia eolica, l’energia del moto ondoso, l’energia idroelettrica, l’energia da biomassa con le sole eccezioni dell’energia nucleare, dell’energia geotermica e dell’energia delle maree.
L’energia solare può essere utilizzata per generare elettricità (fotovoltaico) o per generare calore (solare termico). Come?

  • il pannello solare termico sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche, contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all’acqua contenuta in un serbatoio di accumulo.

  • il pannello fotovoltaico sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce.




BIO-ENERGIA: qualsiasi  forma di energia, termica e/o elettrica, ottenuta da una biomassa, cioè un materiale di origine organica, animale o vegetale, compresa la parte biodegradabile dei rifiuti urbani e industriali, che non abbia subito alcun processo di fossilizzazione. La valorizzazione dei materiali organici contribuisce alla produzione di energia termica e con impianti di medie o grosse dimensioni può produrre anche energia elettrica. Molteplici tuttavia le difficoltà di impiego dovute alla complessa articolazione delle varie fasi di lavorazione delle tre filiere principali (biomasse solide, bioliquidi, biogas).

ENERGIA GEOTERMICA: Viene generata  per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia alternativa e rinnovabile, se valutata in tempi brevi. Si basa sullo sfruttamento del calore naturale della Terra (Gradiente geotermico) dovuto all’energia termica rilasciata in processi di decadimento nucleare naturale di elementi radioattivi quali l’uranio, il torio e il potassio, contenuti naturalmente all’interno della terra. Studi specifici hanno dimostrato che con il solo geotermico si potrebbe soddisfare il fabbisogno energico planetario per i prossimi 4000 anni.

ENERGIA EOLICA: l’energia eolica è il prodotto della conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia, elettrica o meccanica. Abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita, non produce gas a effetto serra. E nonostante sia intermittente, in quanto dipende dalla presenza di un’adeguata quantità di vento, la sua diffusione in termini di kilowattora prodotti al mondo sta comunque crescendo continuamente nel tempo.

Il lavoro di sfruttamento viene realizzato tramite macchine eoliche divisibili in due gruppi distinti:

Generatori eolici ad asse verticale, indipendenti dalla direzione di provenienza del vento;
Generatori eolici ad asse orizzontale, in cui il rotore va orientato (attivamente o passivamente) parallelamente alla direzione di provenienza del vento.
L’impianto delle cosiddette “pale” può avvenire anche in acqua, al largo delle coste: in questo caso si parla di eolico off-shore.

Tanti pro, ma ci sono anche delle controindicazioni, come l’impatto estetico deturpante e l’estrema pericolosità di queste costruzioni per gli stormi di uccelli. La discussione a riguardo è tutt’ora aperta, ma di fatto non ne ostacola l’evoluzione e la diffusione sul territorio.




Mettendo insieme tutto questo potenziale possiamo renderci conto di come davvero, oggigiorno, l’uomo può davvero far fronte ai propri fabbisogni utilizzando in maniera maggiormente attiva e rispettosa le risorse che la natura e i suoi elementi mettono a disposizione. Il gap da compensare, semmai, è di tipo culturale, ma sembra che i principali governi del cosiddetto “primo mondo” abbiamo preso coscienza di quale sia la rotta da seguire. Il resto lo sta facendo la tecnologia, attraverso soluzioni sempre più innovative, efficaci e accessibili alle tasche di tutti. (Si ringrazia per la fonte Tuttogreen.it).


Ritorna alle pratiche energie rinnovabili.

Torna ai contenuti | Torna al menu